Fatti e misfatti di Forlì e della Romagna

<p>Fatti e misfatti di Forlì e della Romagna è la rubrica curata da Gabriele Zelli e Marco Viroli. Gran parte degli articoli pubblicati fanno parte di una raccolta di libri pubblicati dagli storici forlivesi Zelli e Viroli.</p>

Allestimenti natalizi: fra tradizione e innovazione

Allestimenti Natale Forlì

Gli allestimenti natalizi delle città e dei paesi hanno subito una svolta nel 1988 quando Fiorenzo Alfieri, allora assessore del Comune di Torino, purtroppo scomparso all’età di 77 anni il 13 dicembre scorso a causa del Covid 19, ideò “Luci d’Artista”; una manifestazione culturale avviata dal capoluogo piemontese, che mise a disposizione un cospicuo finanziamento, Allestimenti natalizi: fra tradizione e innovazione

Il nespolo di Pieveacquedotto

Nespolo di Pieve acquedotto

La zona circostante all’antica pieve di Pieveacquedotto si presta benissimo per passeggiate e camminate non troppo impegnative. Una volta giunti a ridosso della chiesa e del locale cimitero si può comodamente parcheggiare per poi percorrere a piedi le vie Ca’ Mingozzi, andata e ritorno fino alla via Ravegnana, e la via Brunotto, che ha addirittura Il nespolo di Pieveacquedotto

Il giovane repubblicano Giovanni Arfelli ricordato dall’Associazione Mazziniana

lapide in ricordo di Giovanni Arfelli

Ancora una volta una delegazione di socie e di soci dell’Associazione Mazziniana Italiana (A.M.I.), Sezione Giordano Bruno di Forlì, si è ritrovata di fronte al numero civico 161 di corso Mazzini a Forlì per ricordare Giovanni Arfelli (1905-1923), giovane repubblicano ucciso dai fascisti. Nell’occasione sono stati deposti dei fiori sulla lapide, collocata nel 1945, che Il giovane repubblicano Giovanni Arfelli ricordato dall’Associazione Mazziniana

I cachi dimenticati del cimitero monumentale di Forlì

cachi al cimitero

Da più di trent’anni oltre 35 piante di cachi continuano a dare i propri frutti senza che nessuno li raccolga. Proprio per questa e altre particolarità intendo proporre questa storia nel prosieguo degli articoli dedicati ad alberi del nostro territorio che si distinguono per imponenza, età o altre caratteristiche. Le piante in questione vegetano in I cachi dimenticati del cimitero monumentale di Forlì

I fichi di via Masetti

Fico via Masetti

Questo articolo ha origine quando, durante la scorsa estate, ho visto due straordinarie piante di fico in via Antonio Masetti. Una, ai lati della rotonda con via Enrico Mattei, probabilmente piantata nell’immediato dopoguerra, è attaccata a una modesta casa non più abitata da decenni e si erge su un fusto di tutto rispetto, con una I fichi di via Masetti

Le meraviglie della natura: due peri Volpini centenari

Peri volpini centenari

In altre occasioni ho preso in considerazione alberi molto antichi del nostro territorio e anche questa volta parlerò di due piante di pero Volpino che, secondo alcune testimonianze, hanno oltre 100 anni di vita. L’occasione mi spinge anche a ricordare che una ricerca della Regione Emilia-Romagna, effettuata in collaborazione con l’Associazione “Patriarchi della Natura in Le meraviglie della natura: due peri Volpini centenari

Don Angelo Savelli: con i partigiani romagnoli contro gli invasori tedeschi

lapide partigiani

Con questo testo termina il racconto delle vicissitudini affrontate nel 1944 da don Angelo Savelli, parroco di Casale di Modigliana e comandante partigiano. Chi avesse ulteriori informazioni, soprattutto del dopoguerra, è pregato di inviarle a questa mail: gabriele.zelli@gmail.com. Durante la sua permanenza a Roma don Savelli andò a fare visita alla redazione de “L’Unità”, giornale Don Angelo Savelli: con i partigiani romagnoli contro gli invasori tedeschi

La testimonianza su Luigi Pierantoni: parole che emozionano

Luigi Pierantoni

Confesso che mi sono emozionato nel leggere il ricordo di Luigi Pierantoni (1905-1944) scritto dal nipote che porta lo stesso nome. Ho quindi deciso di riprendere la testimonianza, che è stata pubblicata nei giorni scorsi sul sito www.vecchiazzano.it perché il maggior numero possibile di forlivesi abbia contezza a chi è cointitolato l’Ospedale cittadino. Nella fretta La testimonianza su Luigi Pierantoni: parole che emozionano

Luigi Pierantoni, uno degli uccisi alle Fosse Ardeatine

Busto Luigi Pierantoni

Il tenente medico della Croce Rossa Italiana Luigi Pierantoni, nato a Intra, oggi Verbania, nel 1905, fu ucciso il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine di Roma durante la rappresaglia decisa dalle truppe di occupazione naziste in seguito all’attentato partigiano di via Rasella durante il quale persero la vita 33 soldati del reggimento “Bozen”. L’eccidio Luigi Pierantoni, uno degli uccisi alle Fosse Ardeatine

Gli eccidi e le rappresaglie tedesche del 1944 nel Forlivese

lapide partigiani

In questi ultimi tempi l’Aeroporto “Luigi Ridolfi” di Forlì è spesso al centro dell’attenzione locale e nazionale poiché una una società formata da imprenditori locali sta operando con coraggio con l’intento di riaprire lo scalo dopo sette anni di inattività. Da poco infatti sono state annunciate le prime rotte che gli arei in partenza da Gli eccidi e le rappresaglie tedesche del 1944 nel Forlivese

Un eroe della nostra terra: Antonio “Tonino” Spazzoli, martire per la libertà

cippo Tonino Spazzoli

Mercoledì 19 agosto, alle ore 10,00, una rappresentanza del Comune di Forlì parteciperà ad una cerimonia commemorativa presso il cippo di Tonino Spazzoli di Coccolia. A seguire si svolgerà un momento di raccoglimento presso la tomba dei martiri partigiani, al Cimitero Monumentale di via Ravegnana. Ai due momenti saranno presenti i familiari di Tonino Spazzoli, Un eroe della nostra terra: Antonio “Tonino” Spazzoli, martire per la libertà

Adriano Casadei, la Giovane Italia e la Resistenza

Adriano Casadei

In più occasioni Marco Viroli e Gabriele Zelli hanno raccontato nelle loro pubblicazioni le vicende storiche della Brigata Corbari e dei partigiani Silvio Corbari, Adriano Casadei, Arturo Spazzoli e Iris Versari, i principali esponenti della formazione partigiana. Ricorrendo il 18 agosto l’anniversario dell’uccisione dei quattro eroi per mano dei nazifascisti, si pubblica un testo di Adriano Casadei, la Giovane Italia e la Resistenza

La trebbiatura meccanica del grano

Prime trebbiatrici

Dopo aver raccontato come avveniva la trebbiatura, meglio dire battitura, del grano quando in campagna i contadini non potevano usufruire di mezzi meccanici, questo ulteriore testo vuole mettere in luce l’uso delle prime trebbiatrici. Ricostruisco questa parte di storia dei lavori agricoli di un tempo con la collaborazione di Radames Garoia e Nivalda Raffoni, cultori La trebbiatura meccanica del grano

La trebbiatura manuale del grano

trebbiatura a mano

Con la preziosa collaborazione di Radames Garoia e Nivalda Raffoni ricostruisco le fasi successive alla mietitura e all’edificazione del barco di cui ho parlato in testi precedenti (clicca qui), quando il grano subiva una lavorazione (battitura o trebbiatura) che consentiva la separazione del chicco dalla paglia e dalla pula. Nei tempi antichi il disfacimento della La trebbiatura manuale del grano

Il passaggio del fronte a Rovere

Attraversamento fiume Ronco nella Seconda Guerra Mondiale a Rovere

Nell’illustrazione dell’itinerario che, come più volte ribadito, ha un carattere storico, culturale e naturalistico, non può mancare un capitolo dedicato al Secondo conflitto mondiale. Il passaggio del fronte colpì tutto il territorio italiano anche le piccole realtà come Rovere. In base a quanto viene riportato ne la “Cronistoria della parrocchia di Rovere di Forlì” tenuta dall’allora Il passaggio del fronte a Rovere

Rovere: i tratti salienti di una frazione

Tenuta Rovere

Nel precedente articolo dedicato alla chiesa di San Pietro in Arco o della Madonna della Rovere ho riportato gli studi effettuati sull’edificio da Pietro Reggiani (1880-1955). Siccome questo illustre forlivese viene ricordato sempre meno, è d’obbligo fornire qualche informazione su di lui. Un tributo a Pietro Reggiani Così lo descrisse il professor Lucio Gambi (1920-2006) Rovere: i tratti salienti di una frazione

Il toponimo Rovere e la chiesa di San Pietro in Arco

Località Rovere

Le ragioni della denominazione “Rovere” alla frazione che confina con il territorio di Terra del Sole, che tutti i forlivesi chiamano con l’appellativo di “villa” davanti, ce le fornisce Marino Mambelli su Forlipedia. Scrive Mambelli: “Rovere è un fitotoponimo, cioè un toponimo che trae origine da un fitonimo: il nome di una pianta. Rovere, varietà Il toponimo Rovere e la chiesa di San Pietro in Arco

Il raccolto del grano: l’edificazione del barco

il pagliaio o barco

Dopo aver raccontato in un articolo precedente, come avveniva un tempo la raccolta manuale del grano, ora verrà ricordato, sempre con la insostituibile collaborazione degli esperti Radames Garoia e Nivalda Raffoni, la fase della realizzazione del “barco” (la bica). “Terminata la mietitura – esordiscono i due studiosi – bisognava preparare nell’aia un’area destinata alla costruzione de Il raccolto del grano: l’edificazione del barco

La Romagna nello Stato Pontificio: a Rovere correva il confine

Località Rovere

Non si può parlare della località Rovere, che tutti i forlivesi chiamano Villa Rovere così come viene citata in molte pubblicazioni, senza ricordare che fino al 1861 la zona era caratterizzata dalla presenza del confine tra lo Stato della Chiesa e il Granducato di Toscana. Risale al 1356 la riconquista quasi completa dei territori soggetti all’autorità La Romagna nello Stato Pontificio: a Rovere correva il confine