Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Forlì ha presentato una mozione a sostegno della realizzazione di una stazione dell’Alta Velocità nel territorio forlivese, chiedendo al sindaco e alla Giunta di attivarsi con tutte le iniziative utili, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria e dei corpi sociali, per promuovere l’interlocuzione con Rete Ferroviaria Italiana.
“L’ipotesi di una fermata dell’Alta Velocità nel territorio forlivese — dichiara il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia — rappresenta una grande occasione non solo per Forlì, ma per tutta la Romagna. Parliamo di un territorio baricentrico rispetto all’intera area romagnola, in grado di servire circa un milione di abitanti, un tessuto imprenditoriale di assoluto rilievo, città d’arte, musei, località turistiche, aree collinari e montane in forte crescita e una riviera conosciuta in tutto il mondo”.
Una fermata dell’Alta Velocità a Forlì, tra le altre cose, creerebbe una connessione strategica con l’Aeroporto Luigi Ridolfi, uno dei quattro scali regionali, con la prevista Zona Logistica Semplificata di Villa Selva e con la vicinanza al porto di Ravenna. “L’Alta Velocità a Forlì — prosegue il gruppo consiliare — garantirebbe collegamenti più rapidi ed efficienti, ridurrebbe i tempi di percorrenza e contribuirebbe anche ad alleggerire il trasporto su gomma, favorendo lo sviluppo del traffico commerciale su ferro: per la Romagna e per l’intera Emilia-Romagna sarebbe una grande opportunità”.
I vantaggi di una fermata dell’Alta Velocità a Forlì ricadrebbero anche sui grandi collegamenti nazionali, anche grazie alla presenza di assi viari importanti come la SS 67 che collega Ravenna al litorale tirrenico. “Non si tratta di una rivendicazione campanilistica — conclude il gruppo consiliare — ma di una proposta concreta e strategica per migliorare l’accessibilità, sostenere imprese e turismo, ridurre i divari infrastrutturali rispetto ad altre aree già meglio servite e favorire uno sviluppo più equilibrato del territorio regionale. Per questo, chiediamo al sindaco e alla Giunta di farsi parte attiva, coinvolgendo categorie economiche, realtà sociali e istituzioni, affinché Forlì possa cogliere questa grande opportunità”.