Sessanta voci, un unico coro: il Coro di Via Regnoli arriva sul palco dell’ex Cinema Mazzini. Dopo mesi di prove, incontri e lavoro condiviso, a Forlì domenica 17 maggio, alle ore 21,00, il Coro di Via Giorgio Regnoli si esibirà in un concerto aperto alla città all’ex Cinema Mazzini di Forlì, in Corso della Repubblica 88.
Il concerto conclude il secondo laboratorio corale promosso dall’associazione Regnoli41: un percorso iniziato questo gennaio, nato dopo la prima esperienza realizzata tra ottobre e dicembre dello scorso anno. Un progetto cresciuto rapidamente, fino a coinvolgere oggi circa sessanta coristi di età, storie ed esperienze diverse.
A guidare il coro sono Ariane Diakite e Laura Zoli, cantanti e insegnanti che hanno costruito il laboratorio lavorando non solo sull’aspetto musicale, ma anche sull’ascolto reciproco e sulla dimensione collettiva del canto.
Ariane Diakite, cantante e performer forlivese, ha collaborato negli anni con artisti come Laura Pausini e Irama ed è stata tra le voci di Viva Rai2!. Laura Zoli affianca da tempo attività didattica e progetti musicali legati alla coralità, con un approccio attento alla partecipazione e alla costruzione del gruppo.
Più che un semplice corso di canto, il Coro di Via Regnoli si è trasformato nel tempo in un’esperienza condivisa e partecipata. Un esperimento sociale costruito attraverso la musica, capace di mettere insieme persone che spesso non si conoscevano, ma che settimana dopo settimana hanno trovato uno spazio comune.
«All’inizio non sapevamo davvero cosa sarebbe successo – racconta Raffaella Orazi presidente di Regnoli41 e ideatrice del progetto -. L’idea era creare un luogo aperto dove le persone potessero incontrarsi attraverso il canto, stare bene e cercare un po’ di leggerezza, senza l’ansia della performance o del “dover essere capaci”.
Quello che è nato è stato molto più forte: prova dopo prova, molti partecipanti hanno raccontato di aver trovato non solo un laboratorio musicale, ma anche uno spazio accogliente in cui sentirsi a proprio agio. Persone che pensavano di non essere intonate, di non avere voce o semplicemente di non avere il coraggio di esporsi, hanno iniziato a cantare insieme, scoprendo che non si tratta di essere perfetti, ma di sentirsi parte di qualcosa».
Il concerto del 17 maggio sarà quindi la restituzione pubblica di un percorso nato quasi in punta di piedi e cresciuto incontro dopo incontro. Ingresso libero.